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Cosa non fare per una migrazione sicura da un gestore all’altro

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Come spesso scriviamo nei nostri articoli, il processo di migrazione da un gestore all’altro è sempre molto delicato. Nel momento in cui si decide di fare un passaggio, ci sono tante cose da valutare, ma soprattutto, ci sono tanti piccoli passaggi da fare nei tempi e nelle modalità giuste, ma anche dei passaggi che è meglio non fare, pena, la confusione tra il vecchio ed il nuovo gestore, che spesso e volentieri, così come nel caso di questo nostro cliente, porta solo ad un danno economico il cliente, con la  probabile interruzione del servizio di linea da parte di entrambi.

A tal proposito, di seguito, vi abbiamo riportato la segnalazione di un nostro cliente, la quale, commettendo degli errori in fase di migrazione, si è ritrovato in un tourbillon di fatture e migrazioni.

Problema di migrazione: La segnalazione di una nostra cliente

Io ero cliente Tim, e nel mese di Dicembre 2019 ho  deciso di sottoscrivere un contratto online con Vodafone per passare con loro. Ma successivamente mi sono avvalsa del ripensamento. In data 27 /12/2019 la linea è comunque migrata in Vodafone. Non ho ritirato il modem Vodafone, e quindi non ho avuto internet. 

Ho chiamato più volte i tecnici Tim, pensando fosse un disservizio, i quali mi hanno sempre risposto che la linea è Vodafone. Nel frattempo però, ho continuato a pagare Tim . A fine gennaio, la Vodafone mi comunica il completamento della migrazione della linea , mi fa registrare una dichiarazione di addio e mi fornisce un codice di migrazione temporaneo. 

A quel punto cerco di darlo a Tim , ma non mi è possibile perchè io risulto già titolare di un contratto con loro. Sono sempre senza internet. Nel frattempo vengo contattata da Fastweb e decido di passare con loro, sempre con contratto online. Riesco finalmente ad avere la linea a fine Febbraio. Chiedo a Fastweb di comunicare a Tim, ma mi rispondono di no, perchè loro hanno ricevuto la linea da Vodafone. Allora decido di inviare una raccomandata di disdetta a Tim in data 8 febbraio e ricevuta l’11. 

Tim mi dice che io sto ancora pagando i mesi precedenti, che il contratto si chiuderà a fine Marzo. Purtroppo il contratto non si è chiuso, mi è arrivata la fattura di Aprile. 

Ho richiamato Tim cercando di spiegare l’accaduto, “non si preoccupi la richiamiamo…”. Oggi ho chiuso il rid con Tim in banca, perché è chiaramente scritto sul modulo di recesso che eventuali rimborsi si effettuano in soluzione unica tramite bonifico bancario.   Oggi ho chiamato anche la Vodafone per capire chi ha sbagliato in questa vicenda e loro sostengono che la Tim doveva già da subito chiudere il contratto, dal momento che io avevo ceduto ad altri il codice di migrazione. 

In data 27 /12 però chiamai la Tim , quando ormai era passato a Vodafone, ed un operatore Tim mi chiese di scrivere una dichiarazione da inviare tramite fax al 187, dove confermavo la mia volontà di rimanere in Tim.Tale dichiarazione, era finalizzata per riavere la linea da Vodafone! 

Loro però la linea non l’hanno riavuta ed io ho pagato un servizio inesistente del costo di 45 euro. A dire il vero, su un totale di 45 euro, io avrei solo usufruito del servizio di telefonia mobile che costa 10 euro, e sto pagando un modem acquistato e mai usato a 5 euro al mese. Di conseguenza, dovrei pagare solo 15 euro sulla bolletta, mentre i 30 della linea no, perchè la linea non me la sta più fornendo la Vodafone. 

Io pagherò tutto quello che c’è da pagare, ma solo in un saldo finale, ed un giustificativo legale,che potrò eventualmente impugnare. Non è tanto una questione di soldi, ma di principio, non si può essere presi in giro in questo modo! Nel mese di febbraio ho pagato tre bollette, Fastweb, Tim e Vodafone ( il costo della migrazione) e risultavo cliente di tutte e tre!  A questo punto avrei veramente bisogno bisogno di un consiglio, per capire cosa è successo e cosa scrivere e comunicare a Tim. Per esempio quando ho fatto la disdetta a Vodafone ho chiesto ‘con portabilità a telecom o altro operatore’, magari se sceglievo ‘cessazione della linea era meglio’. In attesa di una Vostra preziosa risposta invio Cordiali saluti Bruna.

Come fare una migrazione nel modo giusto

Da come si evince dalla segnalazione, la nostra cliente ha fatto un bel pò di confusione, passando da un gestore all’altro con troppo leggerezza provocando un vero e proprio corto circuito di responsabilità. Cerchiamo di riavvolgere un po’ i fili della faccenda, per capire cosa è meglio fare e non fare in questi casi.

Innanzitutto, una volta individuato quale debba essere il nostro futuro nuovo operatore, possiamo effettuare la migrazione sia tramite un operatore fisico di un centro servizi, che tramite il sito online dell’azienda. Inoltrata la nostra richiesta di migrazione, non dobbiamo assolutamente fare un’ulteriore richiesta di disdetta in modo autonomo tramite raccomandata o pec. 

Questo perché, se contestualmente alla richiesta fatta al nuovo gestore ne facciamo una anche noi, la vecchia compagnia non sa se noi stiamo effettuando una migrazione o meno, ma gli comunichiamo solo la nostra volontà di disdire una linea telefonica o internet. DI conseguenza, se il vecchio gestore ci stacca la linea prima che avvenga la migrazione verso il nuovo operatore, noi ci ritroviamo senza linea. In più, cosa che purtroppo capita molto spesso, la doppia richiesta può’ creare anche confusione tra i due gestori, generando il fenomeno della fatturazione. Ovvero, ricevere le fatture di pagamento da entrambi i gestori per lo stesso periodo di fatturazione. In più, cosa davvero sbagliatissima che la nostra cliente ha  purtroppo commesso, è che, nel mentre di tutta questa confusione, ha effettuato una nuova migrazione verso un terzo gestore.

Insomma, per effettuare una migrazione che non porti ad un problema di linea, di doppia fatturazione o altro ancora, vi consigliamo di effettuare un’unica richiesta di migrazione, senza farne un’altra in modo autonomo. 

In più, qualora ci dovessero essere dei ripensamenti, sappiate che è possibile recedere da un contratto di telefonia ed internet senza pagare penali, se il recesso viene fatto entro i primi 14 dalla data di attivazione della linea. Quindi, non servono documentazione scritte supplementari dove si dichiara di voler restare o meno cliente di un gestore telefonico, ma soprattutto, nel caso di problemi, rivolgetevi ad un centro specializzato vicino casa vostra, e se siete poco pratici, fatevi seguire proprio da loro per la migrazione verso altro gestore, senza intervenire in modo autonomo.

Detto ciò, vi diciamo che, nel caso abbiate avuto qualsiasi tipo di problema con gestori di telefonia o internet, per ottenere il ripristino della linea in modo più veloce, ed ottenere un rimborso a seguito di un disservizio di linea, potete richiedere la nostra assistenza gratuita tramite il nostro modulo di contatto.

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