Durata contrattuale, disdetta Fastweb e costi di disattivazione

Dopo l’entrata in vigore nel 2007 della Legge Bersani, non è più obbligatorio per il consumatore di restare fedele agli operatori di telefonia; infatti se un utente stipula con la compagnia telefonica un contratto: Fastweb, Telecom, WindTre o Vodafone ha sempre la facoltà di recedere dallo stesso in qualsiasi momento e senza spese o costi sotto forma di penale. Anche l’AGCOM ha pubblicato nel giugno 2007 proprie linee guida, nelle quali ha chiarito, che il diritto di recesso senza applicazioni di penali può essere esteso anche alle aziende.

Che cosa succedeva prima della legge Bersani?

In teoria il consumatore che recedeva da un contratto telefonico poteva farlo, anche senza incorrere in una penale, dando alla compagnia telefonica un preavviso di almeno due mesi dalla scadenza del contratto.

Le compagnie telefoniche (Fastweb, Telecom, WindTre, Vodafone) nel caso in cui l’utente decida di cambiare operatore, non potrebbero applicare costi o penali, tuttavia continuano ad addebitare costi generici “di disattivazione” che a nostro avviso sono spesso illegittimi.  

Moltissimi consumatori continuano ad oggi a lamentare la richiesta di costi di disattivazione da parte delle compagnie telefoniche anche di diverse centinaia di euro.

Le compagnie telefoniche interpretando la legge Bersani, che dà la possibilità di considerare addebitabili all’ utente i costi che il gestore telefonico sostiene per disattivare la linea mascherano i costi di recesso anticipato sotto la voce di costi di disattivazione.

Che cosa segnalano i consumatori?

Di seguito riportiamo una segnalazione ricevuta recentemente dal nostro MODULO CONTATTACI:

Salve Disserviziotelefonico, avrei bisogno del vostro aiuto per evitare i costi di disattivazione nella mia bolletta di Fastweb. In pratica, poichè ho riscontrato diversi disservizi sulla mia linea, dopo circa 6 mesi ho deciso di migrare a Telecom, dopo qualche mese ricevo l’ultima bolletta di Fastweb che mi addebitava costi di chiusura pratica circa euro 30,00 e costi per mancata fruizione promozionale di circa euro 70,00. Non trovo giusto che mi debbano far pagare circa 100,00 euro di penale o recesso anticipato. Potete aiutarmi ad evitare questi costi di disattivazione? Grazie in anticipo.

Circa due mesi fa sono passato da Tim a Fastweb. Mi arrivò una chiamata di un addetto commerciale di Fastweb, che mi proponeva di passare alle stesse condizioni quindi non pagando nulla in piu’ a Fastweb ma con la  fibra ottica, accetto il piano tariffario propostomi, in realtà sono stato fregato. Già dalla prima fattura inviatomi ,mi resi conto che le fatture consideravano dei costi allo scatto e altre voci. Mi sono subito allertato mandando un fax alla Fastweb, chiedendogli recedere immediatamente dal contratto, poichè quello che mi era stato proposto al telefono dal loro operatore commerciale  era falso ed ingannevole.Mi aveva proposto di avere la fibra alle stesse condizioni di prezzo della Tim con la quale avevo una normale ADSL.

Invece le fatture che mi venivano inviate erano circa il doppio di quelle pattuite. Con Tim linea normale adsl pagavo 29 euro al mese circa,con Fastweb quasi il doppio, poichè le chiamate mi venivano conteggiate a scatti e comparivano in bolletta costi aggiuntivi.
Alla mia richiesta di recesso, poichè fregato, la Fastweb rispose  per iscritto dopo 40 giorni dicendomi  che le fatture erano corrette e che il contratto che avevo scelto era corretto.In realtà io volevo a tutti i costi recedere dal contratto, poichè il contratto che avevo scelto era il doppio del contratto che avevo in precedenza con Tim.

Decido dopo numerosi solleciti fatti a Fastweb di ripassare al mio vecchio contratto Tim che, seppur a dire della Fastweb piu’ lento, cosa che non ho mai riscontrato, molto piu’ economico. Dopo il passaggio mi è arrivata una fattura con un costo di disattivazione di circa 100 euro. E’ giusto quello che mi è successo? Dovrei pagare tale costo secondo me ingiusto?
Ho letto i vostri articoli e vedo che avete risolto molti problemi simili, aiutatemi grazie!

Che cosa sono i costi di Disattivazione e quali sono quelli dovuti?

Tali costi sono anche detti dalle compagnie telefoniche “costi per l’attivazione” (costi che sarebbero, e che, temporaneamente, non sarebbero stati applicati, in cambio della prospettiva di una certa durata del contratto), “costi per recesso”, nel caso in cui la compagnia telefonica offre al consumatore condizioni contrattuali vantaggiose in cambio delle quali l’utente si impegna a rimanere abbonato per un determinato periodo di tempo non recedendo dal contratto in teoria  tale penale è legittima.

Come applicano la penale per recesso anticipato?

Quando la compagnia telefonica conclude un contratto con un utente, la stessa ritiene che, l’utente dovrebbe versare una somma variabile (spese attivazione utenza), che può essere evitata dall’ utente solo se, lo stesso non receda dal contratto per un certo periodo di tempo.

In questo modo le penali non vengono più viste dal consumatore utente come uno svantaggio, ma come un mancato vantaggio nel caso in cui il consumatore cambi operatore telefonico prima della naturale scadenza del contratto.

Consiglio di Stato (sentenza n° 1442/2010). Che in questo caso ha dato ragione alla compagnia.

La penale per recesso anticipato è dovuta?

Come specificato dall’ Autorità garante delle Comunicazioni, con Delibera n° 70/10/CIR, gli unici importi che possono essere posti a carico dell’utente sono quelli giustificati da costi effettivi sostenuti dagli operatori, le compagnie telefoniche quindi devono poter dimostrare le spese sopportate per procedere alla disattivazione di un’utenza”.

  • I “Costi di disattivazione del servizio” devono essere giustificati dalle compagnie telefoniche.
  • “L’annullamento dello sconto per la cessazione anticipata”, spesso costituisce una penale, quindi è illegittima; la compagnia deve fornire la prova che tale clausola deve essere effettivamente accettata dal consumatore, mediante la produzione di un contratto scritto, o di una registrazione telefonica.
  • E’ obbligo della compagnia telefonica quello di produrre la registrazione della chiamata.

Se l’operatore non  da prova di aver informato il consumatore utente della previsione delle eventuali spese richieste per l’esercizio della facoltà di recesso o di trasferimento, la compagnia non si può limitare  a produrre una copia della comunicazione di attivazione dell’offerta dedotta in contratto, va riconosciuto il diritto dell’ utente allo storno/rimborso degli importi addebitati a titolo di costi dì disattivazione del servizio e di annullamento sconto per cessazione anticipata (Agcom, del. n. 29/16/CIR)”.

1) La penale deve essere accettata per iscritto o telefonicamente dall’utente.

2) La compagnia deve fornire prova di tale accettazione/comunicazione.

3) Se la compagnia non è in grado di produrre in un eventuale giudizio un contratto scritto, o la registrazione telefonica, la penale non è dovuta.

La nostra associazione di tutela dei consumatori sosutenticonsumatori.it assieme a disserviziotelefonico.it, sta portando avanti una battaglia per l’abolizione dei costi di disattivazione.

I costi di disattivazione devono essere pagati?

Per noi di Disserviziotelefonico.it tali costi devono essere oggettivamente dimostrabili dalle compagnie telefoniche (Fastweb, Tim, Vodafone, WindTre), le quali a nostro avviso non lo fanno. L’Agcom ha spiegato che i costi vanno specificati in maniera chiara nelle proposte commerciali, sul sito ufficiale delle compagnie e nelle Condizioni Generali di Contratto.

Gestore Telefonico Tempo di Preavviso Disdetta                                 Costi di disattivazione*
  30 giorni
  • 35 € per disdetta con rientro in TIM o migrazione verso altro operatore;
  • 65 € per recesso su rete Infostrada;
  • 65 € per linee voce e ADSL (anche in VoIP) con rete di accesso TIM;
  • 50 € per la sola linea voce.
  15 giorni
  • 35,18 €;
  • 99 € per TuttoFibra, TuttoFibra Plus e Internet Fibra.
  30 giorni
  • 51,97 € per migrazione con apparecchi non di proprietà di proprietà del cliente;
  • 86,13 € per cessazione con apparecchi non di proprietà del cliente;
  • 41,48 € per migrazione con apparecchi di proprietà del cliente;
  • 76,37 € per cessazione con apparecchi di proprietà del cliente.
  30 giorni
  • 35 € per rientro in TIM o altro operatore;
  • 70 € per cessazione (ADSL) e 60 € per le linee Fibra.
  30 giorni
  • Con tecnologia ULL: 43,36 per passaggio ad altro operatore, 84,69 € per cessazione (solo ADSL); 33,27 per passaggio ad altro operatore e 84,69 per cessazione (solo telefono); 43,36 per passaggio ad altro operatore e 84,69 € per cessazione (ADSL + Telefono)
  30 giorni 8,34 €
  30 giorni 11,44 €

Come non pagare i costi di recesso dopo la disdetta?

Se Fastweb continua a pretendere i costi di disattivazione, segnalaci il problema.

Puoi contattarci gratuitamente:

– chiamando gratuitamente il numero verde 800 177 569 (solo da rete fissa);

– chiamando il numero 081 503 23 22 (anche da rete mobile);

– scrivendoci attraverso il MODULO CONTATTACI

Disserviziotelefonico.it da sempre dalla parte dei più deboli.

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