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Tantissime sono le segnalazioni dei consumatori che lamentano di aver riscontrato nella propria bolletta telefonica, l’addebito di costi non dovuti per recesso anticipato o addirittura la mancata disdetta del contratto telefonico, nonostante lo stesso consumatore avesse inviato la disdetta a mezzo raccomandata A/R oppure a mezzo PEC.

I costi di recesso telefonici possono provenire da un recesso anticipato, ovvero abbandono prima della scadenza ufficiale del contratto (di solito 24 mesi).

Purtroppo nonostante le varie delibere che vietano alle compagnie telefoniche di applicare costi per recesso anticipato gli operatori continuano ad applicare i costi per recesso anticipato.

comunicazione modifica condizioni contrattuali tim

comunicazione modifica condizioni contrattuali tim

In questo articolo approfondiremo la motivazione del recesso anticipato che spesso avviane anche per la modifica delle condizioni contrattuali. Solitamente la comunicazione delle modifiche delle condizioni contrattuali viene inserita nell’ultima pagina della bolletta telefonica, ove lo stesso utente può avvalersi, entro il limite massimo temporale (solitamente entro 15 – 30 giorni) di non accettare la variazione contrattuale e recedere dal contratto senza dover sostenere i costi di recesso anticipato.

L’anomalia dell’operatore telefonico e la testimonianza di un consumatore

L’anomalia che si manifesta, si basa sul presupposto che l’operatore telefonico addebita in ogni caso tutti i costi.

  • Tim ignora la mia raccomandata di recesso dal contratto del telefono fisso, per modifica delle condizioni contrattuali inviata a giugno 2017 e continua ad inviarmi fatture mensili. Che si riferiscono alla cessazione del contratto telefonico, addirittura in alcuni casi potrebbe capitare che la richiesta di recesso non venga affatto presa in carico, causando una continua fatturazione a carico dell’utente.

  • Ho chiesto di cessare il contratto con fastweb poiché la bolletta che mi era arrivata era troppo alta, leggendo l’ultima bolletta fastweb ho visto che potevo recedere dal contratto senza penali poiché il mio contratto aveva subito delle variazioni dovute ad un cambiamento delle condizioni contrattuali dovute dalla stessa fastweb, infatti l’anno scorso pagavo 30 euro al mese, nell’ultima bolletta sono arrivata a pagare 45 euro al mese avendo in essere la stessa tariffa ovvero internet e chiamate illimitate. Ho inviato una raccomandata con ricevuta di ritorno a fastweb ma nei mesi successivi mi è arrivata una raccomandata di una società di recupero crediti della Fastweb certa Geri che mi chiedeva il pagamento di ulteriori 2 mesi e delle spese di chiusura del contratto. Ho chiamato gli operatori di fastweb i quali mi dicono che a loro non risulta alcuna traccia della mia disdetta telefonica. Eppure io posso dimostrare la disdetta poiché fatta con raccomandata con ricevuta di ritorno. Per me sono costi illegittimi e quindi non dovuti. Potete aiutarmi?

Ecco cosa scrive un’utente ormai esausta la quale pur avendo seguito la procedura corretta per poter recedere da un contratto Fastweb dovuta alla modifica delle condizioni contrattuali fastweb peggiorative per la consumatrice dopo aver chiesto di cessare il contratto telefonico, in virtù della comunicazione di fastweb fatta nell’ultima bolletta telefonica si trova attaccata da una società di recupero crediti, che tenta di recuperare un costo in realtà non dovuto da parte della Fastweb.

  • Non ho più pagato le bollette successive a quella relativa ai consumi di giugno ed ora mi è arrivata la messa in mora. Ho già sollecitato Tim con 2 fax, un’altra raccomandata sempre con ricevuta di ritorno ed una pec.

  • non ho mai ricevuto risposte. Il call center 187 ha accampato scuse tipo che non avevo allegato la foto del documento, oppure addirittura (detto da un operatore diverso) che in busta non c’era la lettera!

  • avevo pagato in ritardo la bolletta di giugno (falso) e quindi automaticamente annullato la richiesta di recesso!

  • Vorrei che mi aiutaste a chiudere la questione, posso fornire documentazione di tutti gli scritti. (non sarebbe male anche un bel risarcimento per il tempo perso e la rabbia accumulata).

  • Mi “attanaglia” solo un dubbio: a luglio, primo mese successivo al recesso, risultano effettuate 9 telefonate (richiederò la verifica del traffico che non vedo più a video) a costo 0 perché incluse nella mia tariffa, io non ho pagato quella bolletta perché non me ne sono accorta visto che era la solita cifra, mentre mi aspettavo da Tim una comunicazione di avvenuto distacco con eventuali spese residue (escluse quelle di disattivazione della linea telefonica perché non dovute).

  • Il fatto di non aver pagato quella fattura può inficiare la mia disdetta? E in ogni caso perché Tim non mi ha inviato la chiusura del contratto ma una normale bolletta che mi ha indotto in errore? (in fondo pagandola avrei io stessa contraddetto la mia volontà di disdetta). Rimango in attesa di una Vostra cortese risposta.

Dopo le innumerevoli segnalazioni che abbiamo ricevuto dagli utenti abbiamo deciso di fare chiarezza su questa pratica scorretta ai danni del consumatore attuata dalle compagnie telefoniche.

Gli operatori telefonici non possono più, come in passato, chiedere al consumatore la restituzione di tutti gli sconti fatti e ad addebitare in un’unica fattura tutte le rate residue per eventuali prodotti inclusi quali modem e smartphone o altri dispositivi dati all’utente in comodato d’uso. I costi di recesso telefonici possono provenire da un recesso anticipato, ovvero abbandono prima della scadenza ufficiale del contratto (di solito 24 mesi).

Costi di recesso differenze:

  1. costi di recesso di base, dovrebbero essere pagati dal consumatore quando decide di recedere dal contratto, tali costi possono essere richiesti dalla compagnia telefonica in un’unica bolletta che si aggira intorno alla cifra di 40,00 euro. La compagnia non potrà in nessun caso applicare un costo più alto.
  2. costi di disdetta prima della scadenza di una promozione, il consumatore in questo caso dovrà pagare un costo per la disdetta anticipata, ancora più basso man mano che ci si avvicina alla scadenza del contratto telefonico. Di solito i contratti telefonici hanno una durata di 24 mesi.

Disdetta anticipata cosa fanno gli operatori

Gli operatori telefonici in caso di recesso anticipato chiedono all’utente tutti gli sconti effettuati sul contratto telefonico come:

  1. Costi di disattivazione

sono costi in teoria dovuti dagli utenti per aver cessato la linea telefonica prima della scadenza naturale del contratto:

Tali costi di disattivazione variano a seconda dell’operatore ma in ogni caso non possono essere mai superiori ai 99,00 euro.

La delibera Agcom n. 487/18/CONS, che stabilisce come l’utente debba poter recedere con un preavviso non superiore ai 30 giorni.

  1. Contributo di attivazione

Ammonta 90,00 euro e va pagato se non hai mantenuto l’offerta attiva per almeno 36 mesi. Abbonamento residuo fino a cessazione della linea telefonica.

  1. costo mancata restituzione modem o decoder

Nel caso in cui il consumatore non restituisce il modem può essere applicato un costo massimo previsto dall’autorità garante e pubblicato sul sito ufficiale della compagnia telefonica. Nulla è dovuto come costo di disdetta.

Purtroppo nonostante le varie delibere che vietano alle compagnie telefoniche di applicare costi per recesso anticipato, gli operatori continuano ad applicare i costi per recesso anticipato.

Costi di disattivazione e di migrazione legittimi

Ad oggi, i costi di disattivazione sono dovuti, se risultano conformi a quelli pubblicati sui siti ufficiali degli operatori sia per l’Adsl che per la Fibra, i costi per migrazione e disattivazione sono pressocchè identici.

Tabella costi di migrazione e disattivazione legittimi:

  • Tim Adsl e fibra

Costo di
migrazione

35 euro

Costo di disattivazione

49 euro

Costo di
migrazione

56 euro

Costo di disattivazione

56 euro

Costo di
migrazione

35 euro

Costo di disattivazione

65 euro

Costo di
migrazione

35 euro

Costo di disattivazione

41 euro

Nel caso in cui il costo chiesto dalla compagnia telefonica risulta essere difforme da questo schema puoi rivolgerti a noi di disserviziotelefonico.it, ci opporremo al pagamento ingiusto chiesto dalla compagnia telefonica portando la stessa dinanzi l’Autorità Garante delle Comunicazioni, Corecom della regione competente. Attraverso i nostri esperti in materia di telefonia, otterrai giustizia.

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